| LIVE OR DEAD |
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Secondo album per i DAEMONIA , gruppo creato e prodotto
dall'ex Goblin Claudio Simonetti con la sua nuova etichetta
DEEP RED distribuita dalla AUDIO GLOBE di Firenze.
Con Federico Amorosi (ex Glory Hunter) al basso, Bruno
Previtali (ex Scossa Tellurica) alla chitarra, Titta
Tani (ex cantante degli Abstracta, Glory Hunter e DGM)
alla batteria e naturalmente Claudio Simonetti alle
tastiere, i DAEMONIA ci ripropongono in questo nuovo
CD tutti i brani contenuti nel loro precedente album
"DARIO ARGENTO TRIBUTE" eseguiti dal vivo
con la grande orchestra, la MOVIE STRINGS ORCHESTRA,
formata da oltre trenta elementi con le partecipazioni
dei soprani lirici Elena Berero e Vesna Duganova.
Brani quali "Profondo Rosso", "Suspiria",
" Phenomena", "Tenebre", "Opera",
"Inferno", ecc. vengono rieseguiti dal gruppo
con nuovi accattivanti arrangiamenti e nuove sonorità
coadiuvate dalla grande orchestra sinfonica.
Ci sono inoltre 3 extra bonus studio tracks: "HALLOWEEN"
di John Carpenter, "TUBULAR BELLS" di Mike
Oldfield e "GAMMA" di Enrico Simonetti.
Pur conservandone intatte le atmosfere e le emozioni
originali, i DAEMONIA danno nuovo smalto e grinta a
questi brani che, nonostante gli anni trascorsi, continuano
a far sognare, "spaventare" ed entusiasmare
il pubblico più o meno giovane.
"Con i DAEMONIA ho ritrovato le stesse energie
e la stessa voglia di suonare dal vivo di quando ho
iniziato con i Goblin !" dice Simonetti. Dallo
scioglimento dei Goblin, avvenuto nel 1978, ho continuato
come solista la mia carriera di compositore di musiche
da film scrivendo varie colonne sonore tra le quali
"Phenomena", "Demoni" e "Opera"
di Dario Argento e facendo anche molti concerti dal
vivo con vari musicisti".
Da qui l'idea di formare i DAEMONIA.
"Adesso," aggiunge Simonetti, "ho formato
una band "speciale" con giovani musicisti
che hanno sempre seguito questo genere con grande passione
e con i quali sono subito entrato nel "feeling"
giusto. Nello scambiarci le nostre esperienze ci siamo
accorti che, nonostante la differenza generazionale,
non eravamo poi così lontani e che il "rock
progressive" è sempre più vivo".
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